La motonave Artiglio AN 4067 della CARMAR mentre scarica fanghi dell'area portuale a 200 mt dalla costa - 24.8.11
Chiediamo gentilmente di inviare a tutti gli organi territoriali ed extraterritoriali competenti, a nome delle vostre associazioni, con la massima urgenza, una richiesta ufficiale:
- di annullamento urgente dell'ordinanza 103-2011 della capitaneria di porto di Ancona, attualmente soltanto sospesa (temiamo solo per pochi giorni), che autorizza il conferimento di materiali di risulta del dragaggio della zona industriale del porto di Ancona a poche decine di metri dal confine della riserva orientata del Parco del Conero (area N1a-Passetto), all'interno di un'area proposta dal ministero dell'ambiente (tramite la società italina di biologia marina incaricata per tale scopo) come SIC (sito di interesse comunitario) per la presenza oggettiva di habitat di interesse comunitario (scogliere naturale e grotte sottomarine) secondo la direttiva habitat 43/92 ue;
- di modifica delle scelte della Regione Marche di prossimo conferimento di materiali di dragaggio del porto di Ancona ad una distanza di almeno un chilometro dai confini del Parco del Conero, per evitare danni alle formazioni rocciose e biocenosi della piattaforma marina emersa che caratterizza l'ambito territoriale N1a-Passetto, riserva orientata del Parco.
Ricordiamo che il materiale si sposta naturalmente per effetto delle correnti lungo costa da nord-ovest a sud-est, andando quindi ad interessare la riviera del Parco del Conero. Se la Regione Marche confermerà le sue scelte per il nostro patrimonio vi potranno essere, nel presente e nell'immediato futuro, dei danni enormi, anche perché le necessità di dragaggio del porto di Ancona non sono destinate ad esaurirsi oggi.
Vi chiediamo di condividere questa necessità urgente e di fare ogni passo possibile per sostenerla ad ogni livello.
Vi ringraziamo di cuore.
Comitato Mare Libero
Ripascimenti: AGGIORNAMENTO
Intervento di ottobre 2011
Comunicato Stampa
Comunicato Stampa Comitato Mare Libero e Comitato Mezzavalle Libera
A Portonovo, davanti al Fortino Napoleonico, la Regione Marche ha rifiorito i pennelli frangiflutti sbagliati
I lavori di ripascimento nella baia di Portonovo, che avevano stabilito di fare solo se riuscivano a completarli entro il mese di maggio, sono iniziati il 6 di giugno e subito con il piede sbagliato.
Perché immediatamente bloccati a causa del mancato rispetto del «Testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».
In pratica non avevano neppure delimitato il perimetro del cantiere.
E considerando che nel mese di giugno le spiagge di Portonovo sono già frequentate da numerosi turisti, e tenendo a mente che si trattava di un cantiere sotto la diretta responsabilità della Regione Marche, il fatto che non avessero affisso neppure un singolo cartello d’avvertimento la dice lunga sulla serietà con cui vengono portati avanti questi lavori.
Noi dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera abbiamo studiato le carte del progetto e possiamo affermare con certezza che non è stata dimostrata la necessità di questi interventi, anzi è stato documentato il contrario: “…dal confronto tra le linee di costa del 1985 e 1999 con le foto aeree e satellitari recenti, risulta di fatto evidente una sostanziale stabilità della linea di costa negli ultimi 25 anni…” e ancora “dalla documentazione prodotta non risulta giustificata la necessità dell’intervento di ripascimento delle spiagge...”.
Questo è quanto si legge nel verbale della Commissione Tecnica del Parco del Conero del 04/04/02011.
Nonostante questo la Regione Marche continua a finanziare lo scarico di tonnellate di ghiaia a mare senza che nessuno gli abbia dimostrato la reale necessità di tale spesa.
Anzi, inspiegabilmente, ignora autorevoli pareri contrari: la Commissione Tecnica del Parco del Conero.
In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo adesso, ci pare quanto mai irragionevole cercare di risolvere un problema che non c’è gettando soldi in mare.
E, come se non bastasse, dobbiamo pure constatare che non prendono seriamente in considerazione neppure i loro stessi progetti.
Perché nella Relazione Tecnica e Illustrativa hanno scritto che andavano rifioriti i pennelli davanti al Fortino Napoleonico, dettagliando con cura l’importanza del più occidentale dei tre che avrebbe dovuto svolgere un ruolo di specifica efficacia nella stabilizzazione della spiaggia emersa.
Peccato però che durante l’esecuzione dei lavori si devono essere dimenticati di tanta importanza, perché questo fondamentale pennello frangiflutti non è stato fatto.
Mentre ne hanno modificato un’altro, poco più a sud in corrispondenza delle Terrazze, che non faceva assolutamente parte del progetto.
Questo per dirvi quale scrupolo ed attenzione possono aver avuto nella direzione dei lavori di un intervento invasivo in uno dei luoghi più belli d’Italia, fiore all’occhiello della città di Ancona, Area di Riserva Orientata del Parco del Conero, Sito d’Interesse Comunitario (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) per gli Habitat Naturali.
Ancona, 30/09/2011
6ª Nuotata di Mezzavalle
3 luglio 2011 - 6ª Nuotata di Mezzavalle: Mezzavalle dice NO al rigassificatore API di Falconara
"Non esiste erosione a Portonovo" ( Ente Parco del Conero )
Al minuto 6.25 sentite cosa dice il prof. Danovaro sui pericoli dei ripascimenti:
Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale
Leggete gli esiti della ricerca del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale and Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali, University of Bologna sugli effetti dei ripascimenti. Il testo è in inglese , ve lo riassumiamo brevemente:
si tratta di articolo uscito su una prestigiosa rivista scientifica (Plos One) che riguarda la perdita di habitat marini e il conseguente declino di specie importanti. Questo studio è stato fatto proprio sulla Riviera del Conero da alcuni colleghi di Ravenna, e in poche parole dice che in seguito alle opere di ripascimento è stato osservato un accentuato declino di specie algali come Cystoseira (per capirci sono quelle alghe brune che assomigliano ai tamerici). Queste alghe sono considerate specie molto importanti in quanto essendo frondose rappresentano un ambiente favorevole alla riproduzione dei pesci etc. etc. e la loro regressione è considerata un grave danno, in quanto Cystoseira viene sostituita da alghe diverse, più piccole e che non assolvono alla stessa funzione ecologica.
Il motivo in breve è che il ripascimento riempie il fondale di ciottoli piccoli e instabili che non permettono l'attecchimento di queste alghe.
Ripascimento a Portonovo? No grazie
Comunicato stampa dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera
Il Comitato Mare Libero si pronuncia senza tentennamenti contro la delibera della Regione e l’ordinanza del sindaco di Ancona e chiede alla magistratura di verificare gli estremi per bloccare il ripascimento di Portonovo che inizierà domani, con i relativi grandi disagi per i cittadini.
Quel ripascimento non s’ha da fare. Il Comitato Mare Libero, a cui aderiscono Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Italia Nostra, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Circolo Culturale Benedetto Croce, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, Associazione Lenor Fonseca, Laboratorio Culturale, Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara, Beppe Grillo Meet up di Ancona, Club Alpino Italiano sezione di Ancona, WWF si pone di traverso di fronte ai lavori che da lunedì interesseranno la baia di Portonovo per tutto il mese di giugno. “Il ripascimento – si legge in una nota - viene proposto in assenza di dimostrata necessità tanto che, allo stato delle cose, sembra solo favorire gli interessi di pochi operatori economici della costa e dell’interno”. Per “Mare Libero la delibera del Sindaco che prevede il divieto di balneazione nelle spiagge dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, farà di una delle zone più suggestive della costa adriatica, se pur a segmenti, un “cantiere di lavoro per tutto il mese di giugno, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi di contaminazione batterica per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica”. Le conseguenze saranno pesanti visto che “la dispersione del ripascimento andrebbe progressivamente a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni incalcolabili e fauna e flora marina”. Mare Libero sottolinea come “ la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici. Le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da massime garanzie, monitorati e verificati nel tempo relativamente ad impatti/efficacia”. Dopo aver ricordato che per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, l'ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo, Mare Libero chiede alla Regione “la revoca immediata della delibera relativa agli interventi di ripascimento”, al Sindaco Gramillano di ritirare l’ordinanza con cui, per consentire i lavori di ripascimento, vieta la balneazione, e alla magistratura di valutare, tramite incarico a periti tecnici esperti di dinamica costiera, “ se non ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo”.