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Basta Ripascimenti a Portonovo

Rilievi con GPS a PortonovoRilievi con GPS a Portonovo

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Noi del Comitato Mare Libero siamo rimasti sbalorditi nel leggere sui giornali la richiesta del Consorzio La Baia per urgenti interventi a seguito dell’erosione delle spiagge di Portonovo.

Questo perché i dati strumentali in nostro possesso ci confermano quanto già asserito precedentemente nello studio curato dal prof. Enzo Pranzini: “Lo stato dei litorali italiani”, del prestigioso Gruppo Nazionale per la Ricerca sull’Ambiente Costiero, dove sostanzialmente leggiamo che: il tratto di costa del Conero, nel periodo compreso tra il 1948 ed il 1999, risulta in “sostanziale equilibrio”.

Nuovi rilevamenti effettuati dal geologo Andrea Digani, uniti all’analisi geomorfologica della costa di Portonovo, ci hanno portato a constatare, dati alla mano, l’infondatezza dell’erosione delle spiagge di Portonovo.
Quello che accade è che i sedimenti delle spiagge si spostano generando aumenti da una parte e scompensi dall’altra.

Questa distribuzione disomogenea fa nascere delle preoccupazioni negli operatori economici della baia che temono di trovarsi con la spiaggia ridotta all’inizio della stagione balneare, ma il materiale si è solo spostato e non manca.

Perciò proponiamo una soluzione che è semplice ed economica e consiste, nel caso ce ne fosse bisogno, nello spostare i sedimenti con le ruspe dieci giorni prima dell’apertura degli stabilimenti.

Ridistribuendo il materiale nei tratti di spiaggia che in quel periodo dovessero ancora risultare di ridotte dimensioni.

Le rilevazioni strumentali e i semplici sopralluoghi ci confermano che di materiale ce n’è in abbondanza, è sufficiente ridistribuirlo all’occorrenza.

Riterremmo invece vergognoso e inaccettabile se si decidesse di sprecare ancora una volta il denaro pubblico per interventi di ripascimento ingiustificati, che vengono richiesti ogni anno solo perché la spiaggia si è spostata di qualche decina di metri fuori dallo spazio dato in concessione all’operatore economico di turno.

Chiediamo quindi ai nostri imprenditori ed amministratori una scelta di cambiamento orientata verso un maggior rispetto per il bene comune ed il mantenimento della naturalità delle aree protette.

Per risolvere in maniera definitiva il problema della distribuzione dei sedimenti nella spiaggia di Portonovo sono sufficienti l’onesta, il buon senso e, se necessario, le ruspe.

 

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Fonte: MareLibero.it

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