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Comunicato stampa dei comitati Mare Libero e Mezzavalle Libera

camion ruspe

Il Comitato Mare Libero si pronuncia senza tentennamenti contro la delibera della Regione e l’ordinanza del sindaco di Ancona e chiede alla magistratura di verificare gli estremi per bloccare il ripascimento di Portonovo che inizierà domani, con i relativi grandi disagi per i cittadini.

Quel ripascimento non s’ha da fare. Il Comitato Mare Libero, a cui aderiscono Comitato Mezzavalle Libera, Legambiente Marche, Italia Nostra, Circolo naturalistico” Il Pungitopo”, Circolo Culturale Benedetto Croce, Laboratorio Sociale, Circolo Equo e Bio, Associazione Lenor Fonseca, Laboratorio Culturale,  Associazione Comitato quartiere Villanova di Falconara, Beppe Grillo Meet up di Ancona, Club Alpino Italiano sezione di Ancona, WWF si pone di traverso di fronte ai lavori che da lunedì interesseranno la baia di Portonovo per tutto il mese di giugno. “Il ripascimento – si legge in una nota - viene proposto in assenza di dimostrata necessità tanto che, allo stato delle cose,  sembra solo favorire gli interessi di pochi operatori economici della costa e dell’interno”. Per “Mare Libero la delibera del Sindaco che  prevede il divieto di balneazione nelle spiagge dal lunedì al venerdì alle ore 16.00, farà di una delle zone più suggestive della costa adriatica, se pur a segmenti, un “cantiere di lavoro per tutto il mese di giugno, alla faccia della libera fruizione in piena estate degli arenili, dei rischi di contaminazione batterica per i bagnanti e della perdita di immagine in termini di naturalità che per Portonovo è stato sempre un elemento strategico di attrazione turistica”.  Le conseguenze saranno pesanti visto che “la dispersione del ripascimento andrebbe progressivamente a ricoprire oltre 30 metri di fondale, con danni incalcolabili e fauna e flora marina”. Mare Libero sottolinea come “ la politica dei ripascimenti applicata a Portonovo si è ormai dimostrata inadeguata: sempre più spesso la cura si rivela peggiore del sintomo e non solo in termini economici. Le strategie di tutela sono una garanzia di futuro e gli interventi - se localmente necessari - devono essere preceduti da massime garanzie, monitorati  e verificati nel tempo relativamente ad impatti/efficacia”. Dopo aver ricordato che per Portonovo, così come per tutto il Parco del Conero, l'ambiente è il valore primario e va anteposto ad interessi di breve periodo,  Mare Libero chiede alla Regione “la revoca immediata della delibera relativa agli interventi di ripascimento”, al Sindaco Gramillano di  ritirare l’ordinanza con cui, per consentire  i lavori di ripascimento, vieta la balneazione, e alla magistratura di valutare, tramite incarico a periti tecnici esperti di dinamica costiera, “ se non ci siano gli estremi per bloccare l’inutile ripascimento per palese lesione degli interessi dei cittadini e danneggiamento dell’ambiente naturale di Portonovo”.

Ancona 4 giugno 2011

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