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COMUNICATO STAMPA DEL 22.12.07
Lettera aperta del Movimento Mare Libero al Sindaco di Ancona
Caro Sindaco,
purtroppo le nostre preoccupazioni non sono “fantasie metropolitane”, come Lei ha affermato al tg3 giovedì 20 dicembre. Vogliamo chiarire due dei nove punti della nostra petizione per la difesa dell’ambiente naturale del Conero e delle nostre coste, che in pochi giorni ha già raccolto più di 1.000 firme dei cittadini:
1) Passetto: lo scorso marzo dal Comune di Ancona è stato commissionato uno studio per il “Piano di recupero Ambientale del Passetto”, presentato poi a luglio in Consiglio Comunale.
Gli interventi proposti da tale piano prevedono, sotto la denominazione Waterfront e con il pretesto di restituire il Passetto ai cittadini, una serie di interventi snaturanti l’intera area del Passetto come nuovi ascensori, piscine artificiali, passerelle e piste ciclabili sopra gli scogli, ripascimenti e scogliere: queste sì che sono fantasie metropolitane, speriamo ormai abbandonate …
Per poter realizzare tutto questo era necessario il declassamento di tutto il Passetto da Riserva Naturale ad area urbana di sviluppo sociale ed economico, esattamente quanto prevedeva la prima stesura della Variante al Piano del Conero.
Ora la proposta attuale della Variante limita il suddetto declassamento al solo tratto antistante l’ascensore e la scalinata.
Non è forse per questo, caro Sindaco, che lo scorso lunedì Lei si è opposto, in qualità di Presidente della Comunità del Parco del Conero, all’approvazione della Variante al Piano del Parco, con un atteggiamento di chi pretende “carta bianca” per realizzare i propri piani a dispetto della tutela dell’ambiente?
Nell’intervista Lei dice di volere realizzare solo qualche passerella e il miglioramento dei servizi di base … bene, ogni persona che conosce il Passetto sa che la violenza del mare, con onde che a volte superano in altezza la Seggiola del Papa, distruggerebbe qualsiasi struttura leggera posta sopra gli scogli, quindi, nella migliore delle ipotesi, ci troveremmo di fronte ad uno spreco di denaro pubblico, e non ci sembra che in questa fase il Comune di Ancona se lo possa permettere. Oppure si sta pensando veramente alla follia del Waterfront che prevede un allontanamento del mare dalla falesia, con ingenti risorse finanziarie, poco ci importa da dove vengano, per realizzare opere altamente impattanti sull’ambiente naturale della nostra costa.
Caro Sindaco, la invitiamo a considerare l’inopportunità e la pericolosità di tali progetti che snaturerebbero le nostre coste, trasformandole in luoghi uguali a tanti altri, occupati da attività di natura economica e da un turismo di massa che porterebbe vantaggio economico solo per pochi imprenditori e un abbassamento della qualità della vita per l’intera collettività.
2) Mezzavalle: la prima versione della Variante al Piano del Conero all’art. 40 ammetteva il ripascimento della spiaggia di Mezzavalle, ora l’attuale versione prevede la possibilità “interventi diretti di manutenzione e ripristino della spiaggia … esclusivamente nell’area di Mezzavalle Sud in prossimità delle spiagge fruibili …” cosa significa?
Ce l’ha spiegato Lei al tg3, Caro Sindaco, quando ha detto che si stanno valutando gli aspetti tecnici per un collegamento pedonale tra le due spiagge di Portonovo e Mezzavalle, secondo le indicazioni formulate da tempo dalla Portonovo srl.
Anche qui dobbiamo fare appello al buon senso e ribadire che solo interventi pesanti e snaturanti l’ambiente naturale, unico e bellissimo, della falesia, con tanto di scogliere a protezione dei ripascimenti, consentirebbero a passaggi pedonali, passerelle o quant’altro di resistere alla violenza imprevedibile del mare.
E’ questo che l’Amministrazione Comunale vuole realizzare a Portonovo e a Mezzavalle? Omologare, snaturare, unire a tutti i costi luoghi separati naturalmente in un’area destinata a diventare Area Marina Protetta?
Facendo così, caro Sindaco, si incrinerà irrimediabilmente quel rapporto armonico tra uomo e ambiente naturale che fino a poco tempo fa caratterizzava questi luoghi e li rendeva unici e fortemente attrattivi sia per la popolazione locale sia per il turismo non massificato che li frequentava.
Ci sembra infine contraddittorio voler aprire nuovi passaggi pedonali, impegnando ingenti risorse finanziarie e snaturando la nostra costa, quando 8 dei 16 sentieri naturali del Parco del Conero sono chiusi, alcuni per ordinanze comunali, altri per le recinzioni abusive di ville private: nell’interesse collettivo devono e possono, con limitato impiego di risorse finanziarie, essere ripristinati per garantire un naturale e libero accesso al mare.
In attesa di poterLa incontrare per esporLe in modo più adeguato le nostre posizioni,
Le facciamo i migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Movimento Mare Libero
Ancona 22 dicembre 2007
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