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Incontro del 20.05.2004
SINTESI DELLA 2° RIUNIONE DEL COMITATO “MEZZAVALLE LIBERA” CON IL COMUNE DI ANCONA del 20 MAGGIO 2004
Presenti del Comune di Ancona
Sindaco Sturani
Assessore Urbanistica Giaccaglia
Assessore Ambiente D’Alessio
Assessore Lavori Pubblici Turchetti
Tecnico Area Urbanistica Ing. Moglie
Tecnico Procedura Sig. Serini
Presenti del Comitato
Lavinia, Sara, Eleonora, Michela, Francesca, Claudio, Sabrina, Paolo e Roberto
Presenti non del Comitato
Geologo Dott. Maurizio Badalini
Redige il verbale:
Sabrina e Eleonora
La riunione si apre alle 21.15. Apre i lavori il Sindaco Sturani il quale ricorda che martedì scorso, durante la riunione di maggioranza c’è stata la discussione sulla problematica “Mezzavalle” ed è convocata per venerdì pomeriggio una nuova riunione per discutere una mozione già presentata da alcuni gruppi di consiglieri (obiettivo è trovare un punto di incontro dentro la maggioranza per l’orientamento che sarebbe oggetto di voto lunedì durante il Consiglio Comunale).
Il Sindaco ripropone la proposta di redigere una mozione di indirizzo (equivalente ad una interpretazione autentica) con i punti da concordare con il Comitato. Afferma che alcune interpretazioni si sono già chiarite, soprattutto in merito alla volontà politica.
Chiara è la tutela e la valorizzazione dell’area; gli eventuali interventi sul ristorante dovranno comunque passare l’iter di approvazione previsto con tutti i pareri del caso (Parco del Conero, Sovrintendenza e alla fine il Comune).
Inoltre il piano di previsione triennale non prevede alcuno stanziamento di fondi per il lavori dell’area in questione, a parte la demolizione del casottino di Strappati una volta verificata la sentenza del Consiglio di Stato. Obiettivo chiaro ed immediato è il consolidamento dello stradello nord per ridurre gli eventuali rischi di danni alle persone.
La discussione di stasera deve condurre alla formulazione di ipotesi per arrivare ad una mozione di indirizzo che permetterà ai tecnici di dare seguito ai programmi previsti.
Alla luce di quanto sopra la discussione si sposta sui tecnicismi del piano approvato dalla delibera.
Questo è un piano di riqualificazione urbanistico che però esclude determinate cose e ne prevede altre sulle quali però si può discutere. Il progetto del pontile ad esempio è molto aperto; non esiste attualmente alcun piano per realizzarlo.
Due sono gli elementi certi in questo ambito:
a) la volontà politica;
b) la mancanza di stanziamenti nella previsione triennale del bilancio (2004-2006).
Inoltre la Portonovo S.r.l. ha parlato con il Presidente dell’Anfass trovando un accordo per uno spazio da concedere nell’area di Portonovo.
Infine il Sindaco ringrazia il comitato per aver tolto dal sito la pagina che simulava la spiaggia di Mezzavalle piena di ombrelloni e con il pontile.
Interviene l’assessore Giaccaglia il quale chiede l’intervento dei tecnici per descrivere il percorso redazionale del progetto, l’iter, le verifiche e gli obiettivi che si sono tramutati in delibere.
Ing. Moglie: il piano si è mosso nella direzione indicata dal Parco del Conero. Le previsioni del piano sono state rispettate (il Parco ha dato il nulla osta alla delibera, si veda la copia messa agli atti). E’ un nulla osta ai sensi del Piano del Parco in merito al piano di recupero ambientale di Trave-Mezzavalle. L’ing ricorda le osservazioni presentate e quelle respinte.
Inoltre il piano è stato predisposto anche sulla base di una relazione geologica approfondita che ha individuato i tratti di spiaggia tranquilli e quelli pericolosi (relazione redatta dal geologo Dott. Cristiani).
Nel piano attuale, per la parte di lavori pubblici, i manufatti esistenti che rimarranno in piedi sono il ristorante e il casotto Anfass.
L’obiettivo proposto dell’uso dei manufatti era quello di renderli pubblici per attività sociali (con l’acquisizione di quelli non di proprietà). Si voleva fare qualcosa come inizialmente a Portonovo, creare cioè degli armadietti per riporre le proprie cose pagando un tipo di affitto (ma con quale regolamentazione per l’uso??? E con quale rotazione nell’uso???).
E comunque ogni progetto proposto deve avere il nulla osta del Parco e della Sovrintendenza che dovrà fare la valutazione dell’imbatto ambientale.
Viene ricordato che, per quanto riguarda il problema delle fogne, tale problematica era sorta già in precedenza, rispetto alla formulazione del piano, con tre differenti proposte.
Le fosse biologiche attualmente presenti sono di tipo IMOF, fosse stagne non a dispersione che devono essere svuotate quando raggiungono certi livelli.
Comunque è concorde l’opinione tra Comune e Comitato in merito all’adeguamento dei servizi pubblici. Ma solo con il progetto si potrà valutarne l’impatto.
Il Comune afferma che metterà a disposizione del Comitato ogni materiale utilizzato per la redazione del piano. Per la valutazione di incidenza ambientale deve anche esprimersi la Regione. L’incarico è stato affidato al professor Biondi dell’Università.
Rendere più sicura e igienica la spiaggia è, secondo il Comune, la prerogativa per il buon utilizzo della spiaggia che altrimenti andrebbe chiusa.
Claudio, visto che si parla di igiene e sicurezza, chiede che venga verificata la manutenzione delle fosse biologiche esistenti, di pertinenza della Portonovo S.r.l. (società in cui il Comune di Ancona è al 51%, mentre il consorzio degli operatori turistici di Portonovo è l’altro principale socio), poiché non gli risulta che la pulizia venga fatta con regolarità.
D’Alessio visibilmente alterato accusa il Comitato di avere la cultura del sospetto.
Il dibattito si ferma sulla questione relativa alla corretta manutenzione delle fosse biologiche.
Il Sindaco afferma che la Portonovo S.r.l. programma gli interventi di manutenzione che poi sono oggetto di controllo da parte dell’Amministrazione. A questo punto per sgombrare ogni dubbio il Sindaco chiama in diretta il Presidente della società di servizi il quale conferma che l’ultima pulizia delle fosse biologiche è stata fatta a fine stagione scorsa e poi hanno iniziato a pulire la spiaggia dei rifiuti presenti ed invita il Comitato all’assemblea dei soci che si terrà mercoledì 26 maggio.
Si dibatte parecchio sulla questione della manutenzione. (*)
(*) Il Comitato ha successivamente verificato, dall’analisi della documentazione, che l’ultima pulizia delle fosse biologiche risale al 2002.
Lasciate le polemiche il Sindaco vuole conoscere i punti da chiarire per arrivare alla mozione di indirizzo.
Interviene Claudio: il Comitato si è riunito sulla questione della mozione. E’ vero che il piano consente certe cose e non altre, non consente l’utilizzo dell’arenile che resiste quindi alla concessione ai privati. Ma secondo il Comitato ci sono ancora dei punti non chiari.
La mozione è infatti un atto politico (interviene Francesca), non ha alcuna valenza giuridica e di garanzia. E’ solo un atto di indirizzo e basta.
Secondo Turchetti neanche una variante al piano darebbe una totale garanzia, perché potrebbe essere modificata di nuovo da un’altra amministrazione comunale..
Si dibatte sulle reti tecnologiche. Gas: è un intervento urbanistico di nessuna finalità ambientale e che non garantisce, secondo il Comitato, la preservazione del luogo dallo sfruttamento e da futuri interventi rivolti a promuovere un turismo di massa, insostenibile per un’ecosistema delicato come quello di Mezzavalle. Interviene il Sindaco il quale ricorda che ci sono normative che affermano il non possibile utilizzo delle bombole in luoghi pubblici e il gas serve per far restare aperto il ristorante. Claudio in realtà dice che secondo un parere espresso dai Vigili del Fuoco l’uso delle bombole non sarebbe così fuori legge. Il Sindaco si informerà meglio in merito e comunque, aggiunge Turchetti, l’impianto del gas sarebbe a carico del privato, cioè finanziato dallo stesso ristoratore.
Tende parasole: Serini precisa che sono previste delle piattaforme con tende parasole per creare delle zone d’ombra ad uso pubblico. Il Comitato propone delle zone d’ombra alternative con l’utilizzo di piante ed alberi, piuttosto che un parziale disboscamento per creare delle zone d’ombra artificiali.
Impianto fognario: va fatta una valutazione dei costi-benefici delle varie soluzioni tecnologiche (pompaggio dei liquami a monte e allaccio alle fognature o creazione di tubi sotterranei/sottomarini fino a Portonovo?) e la manutenzione delle fosse biologiche attualmente in essere.
L’Ing. Moglie chiede al Comitato una lista di punti del Piano che si richiede di annullare.
In conclusione:
a) il Sindaco chiede la lista dei punti del piano che il Comitato vuole annullare e/o modificare previa valutazione di alternative;
b) propone quanto già richiesto dal Comitato vale a dire la collaborazione dello stesso nella predisposizione dei progetti (da valutare la forma e le modalità).
La riunione si chiude alle ore 23.00 circa.
Incontro del 14.05.2004
SINTESI DELLA 1° RIUNIONE TRA IL COMITATO "MEZZAVALLE LIBERA" E IL COMUNE DI ANCONA del 14 MAGGIO 2004
Presenti del Comitato:
Lavinia, Eleonora, Michela, Francesca, Claudio, Sabrina, Paolo, Andrea.
Presenti del Comune:
Sindaco: Sturani
Vice-Sindaco e Assessore all’Urbanistica: Giaccaglia
Assessore Lavori Pubblici: Turchetti
Assessore al Bilancio: Simonetti
Assessore all’Ambiente: D'Alessio
Redige il verbale:
Sabrina e Eleonora
Premessa
Alle ore 17,15 apre il tavolo delle trattative il Sindaco Sturani, il quale esprime le motivazioni che hanno indotto il Comune di Ancona ad indire una riunione con il Comitato di Mezzavalle Libera. Intenzione del Comune è di stabilire un contatto con il Comitato per un confronto/dialogo e per stabilire un percorso di intenti comuni e condivisi. Positiva viene ritenuta la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle questioni della tutela dell'ambiente, aspetto questo su cui lavorare e collaborare insieme. Il Sindaco auspica che questo sia il primo di una serie di incontri con il Comitato, anche in vista dell'iniziativa promossa dal Comitato per la pulizia della spiaggia di Mezzavalle indetta per il 30 maggio 2004. A tal proposito il Sindaco condivide l'iniziativa e si impegna ad aiutare l'organizzazione dell'evento mettendo a disposizione le strutture di raccolta dei rifiuti dell'amministrazione (leggi Anconambiente e Portonovo Service S.r.l.).
La parola passa al portavoce del Comitato, Claudio Molinelli, il quale esprime, a nome del Comitato, massima soddisfazione per l'incontro richiesto dal Comune, anche in virtù del fatto che il Comitato non intende assumere posizioni estremiste di poca utilità, ma di collaborare possibilmente con le autorità politiche ed amministrative. Il portavoce ribadisce che il Comitato è assolutamente apartitico e si è costituito per scopi ambientali, socio-culturali e di tutela della qualità della vita dei cittadini. Il Comitato si pone, tra gli obiettivi, quello di capire gli intenti dell'amministrazione in merito ai lavori da effettuarsi nella spiaggia di Mezzavalle, soprattutto perchè quando si parla di "recupero ambientale" si presuppone uno stato di degrado che non è presente nell'area stessa, a parte la necessità urgente di consolidare la falesia. Il piano sembra piuttosto un vero e proprio piano urbanistico. Il Comitato ribadisce che la spiaggia di Mezzavalle attira tanti turisti proprio per le sue qualità di spiaggia libera e sottolinea nuovamente che l'obiettivo del Comitato è preservare la spiaggia lasciandola com’è, per la libera e gratuita fruibilità.
Discussione sui singoli punti delle Norme Tecniche Attuative
Francesca Ascoli presenta i punti da discutere preliminarmente:
a) mancanza di chiarezza in merito ai singoli interventi previsti dalla delibera e dalle norme tecniche di attuazione (ad eccezione dei bagni che vengono ritenuti di pubblica utilità da entrambe le parti);
b) mancanza di chiarezza del piano nella sua globalità, nel senso che potrebbe essere il primo passo verso un cambiamento delle condizioni di fruibilità della spiagga da parte degli utenti.
D'Alessio chiarisce la differenza tra "piano" e "progetto". Il "piano" non è un "progetto".
Il "piano" prevede delle cose da fare, ma occorre poi redigere dei singoli progetti di attuazione, che comunque devono rispettare le regole dettate dal Parco del Conero e della Sovrintendenza su tutta l'area oggetto di dibattito. Non sono previsti interventi di privati ma solo interventi di natura pubblica e comunque non sono progetti allo stato attuale.
Il piano del Parco non prevede la possibilità di cambiare l'uso dei manufatti, né fare ampliamenti e/o costruzioni. Il Conero è definito infatti zona di riserva integrale.
Interviene il Sindaco Sturani il quale afferma che c'è stata una non corretta informazione sulla questione. Sulla questione "ristorante" l'attuale volontà politica dell'amministrazione comunale non prevede ampliamenti nella metratura, con bagni annessi.
Turchetti ribadisce che non vi sono progetti di ricostruzione nel piano. Una necessità invece impellente (che il Comitato ribadisce essere l'unico vero intervento necessario) è il consolidamento della falesia. Lo stradello Nord è attualmente chiuso e rimarrà chiuso a causa del crollo della falesia. Turchetti afferma che dovranno essere messi dei cartelli segnaletici per la pericolosità dello stradello e di conseguenza anche del tratto di spiaggia servito che verrebbe chiuso. Questo provvedimento si rende necessario per la responsabilità diretta dell'Amministrazione comunale nei confronti degli utenti.
Il Comitato propone di spostare la previsone di spesa dagli interventi, a suo parere non necessari (arredi, tende parasole, gas, illuminazione…..), verso gli inteventi relativi alla sistemazione della falesia nel tratto dello stradello nord. Il Sindaco Sturani afferma che non vi saranno lavori quest'anno e non sono previsti nel 2005 e nel 2006, soprattutto perchè la sistemazione della falesia del Passetto è prioritaria.
Turchetti affronta il problema relativo alle reti fognarie previste dal piano.
La raccolta delle acque scure può essere fatta o con tubazioni sotto il mare, o sotto la spiaggia oppure lungo lo stradello sud per farle salire verso il depuratore di Camerano. Non è possibile mettere i depuratori a Portonovo in quanto per dimensione non vi è un'area adeguata.
Attualmente ci sono delle fosse settiche stagne, che vengono ripulite nel periodo estivo una volta a settimana (costo di circa 1.500 € a intervento). (*)
(*) Il Comitato ha successivamente verificato che la società concessionaria della pulizia della spiaggia di Mezzavalle, la Portonovo Srl (società in cui il Comune di Ancona è socio di maggioranza al 51%), ha effettuato un’unica pulizia delle fosse biologiche nell’estate 2002 e quindi con un costo complessivo veramente irrisorio.
Il Comitato ritiene più che sufficiente incrementare gli interventi di pulizia delle stesse, valutando come eccessivamente costosa ed inutile la costruzione di una rete fognaria ex novo.
Sulle reti tecnologiche per acqua, luce e gas, da far passare con un tubo interrato lungo lo stradello sud, il Comune afferma che servono principalmente per i servizi al ristorante, soprattutto dove vengono usate ancora le bombole, non più a norma. (*)
(*) Il Comitato si è successivamente informato presso i Vigili del Fuoco e le bombole sono a norma anche per un ristorante, purchè tenute in un certo modo.
Secondo Sturani le previsioni dell’impianto fognario, idrico, luce e gas, sono necessari, così come è necessario interrare le linee elettriche aeree.
Il progetto comunque non c'è ancora, il tema è aperto. Hanno speso circa 4 milioni di € per l’impianto fognario e di pompaggio di Portonovo che prevede delle tubazioni di dimensione maggiore, mentre quelle di Mezzavalle sarebbero più piccole.
Francesca Ascoli afferma l’assoluta contrarietà del Comitato nel prevedere zone ad illuminazione pubblica, se non quella necessaria all'illuminazione all’interno del ristorante.
Sul casottino ANFASS il Comune afferma che il piano prevede l'utilizzo dello stesso per i bagni e gli altri servizi. Il casotto di 44 metri quadri sarebbe gestito in parte dalla Portonovo S.r.l per il rimessaggio di quanto previsto dal piano, ma l'ulitizzo dello spazio sarebbe pubblico. Viene ribadito il concetto che la spiaggia rimarrebbe comunque libera. Si esclude la concessione del litorale a privati.
Per quanto riguarda il pontile mobile, l’approdo e la distanza delle barche l’opinione del Sindaco è che:
a) è necessario un controllo ferreo della Capitaneria di porto;
b) è contrario al corridoio;
c) il pontile si può evitare.
Comunque anche il pontile è una previsione, non un progetto. L'unico obiettivo è la possibilità di attracco dei mezzi di soccorso.
Il Comitato ricorda i numerosi interventi svolti dal velocissimo motoscafo della Protezione Civile, che è in grado di spiaggiare per prestare il primo soccorso.
Poi suggerisce la predisposizione di boe a 300 metri per segnalare la distanza regolamentare ed un maggior controllo della Capitaneria di Porto.
Il Sindaco rassicura sulla volontà politica dell'Amministrazione relativamente alla delibera e non esclude la possibilità di una variante al piano. Propone un ordine del giorno da portare in Consiglio Comunale in cui si faccia chiarezza sull'orientamento comunale in merito.
Il Comitato esprime l'interesse a partecipare a tutte le riunioni che si terranno su Mezzavalle, al fine di esprimere il proprio parere sulle modifiche al piano e sui successivi progetti esecutivi, proposta che viene favorevolmente accolta dal Sindaco.
In conclusione:
a) il Comune, tramite le proprie strutture di raccolta rifiuti, interverrà alla pulizia della spiaggia programmata dal Comitato per il 30 maggio 2004;
b) si fissa un secondo incontro per giovedì 20 maggio con i tecnici del Comune e del Comitato per proseguire l'analisi dei punti del piano.
Il Comune si impegna inoltre ad arrivare ad una mozione di indirizzo per chiarire la posizione della maggioranza (ed eventualmente della minoranza) e per giungere ad una eventuale procedura di variante del piano.
La riunione si conclude alle 20.00.
Assemblea
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