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Al Sig. SINDACO – ANCONA
Dott. Fabio Sturani
e p.c. Assessore all’Urbanistica - Ancona
Dott. Giaccaglia
Assessore ai Lavori Pubblici – Ancona
Dott. Turchetti
Assessore all'Ambiente - Ancona
Arch. D'Alessio
Ancona, 10 giugno 2004
Oggetto: Richiesta di modifica del piano di recupero ambientale "Trave - Mezzavalle" adottato con delibera del Consiglio Comunale n° 80 del 17 giugno 2003
Egregio Signor Sindaco,
facendo seguito all'incontro tenutosi il 20 maggio 2004 tra l'Amministrazione Comunale ed il Comitato "Mezzavalle Libera", Le rimettiamo, come richiesto, la lista dei punti relativi al Piano di cui all'oggetto che il Comitato ritiene indispendabile rivedere, nell'ottica della salvaguardia naturalistica e paesaggistica dell'area del Trave-Mezzavalle soprattutto nel medio-lungo termine.
Con il presente documento il Comitato intende, infatti, chiedere che venga rivisto il piano urbanistico adottato per la spiaggia del Trave - Mezzavalle con apposita modifica della Delibera del Consiglio Comunale n.137 del 16/09/02 con la quale è stato adottato, nonché di quella successiva n. 80 del 17/06/2003 con la quale è stato definitivamente approvato e delle relative Norme Tecniche Attuative.
Il Comitato, esprimendo l'interesse della collettività in merito alla salvaguardia dell'area Trave-Mezzavalle, chiede inoltre all'Amministrazione Comunale di formulare una proposta formale di collaborazione tra lo stesso e le autorità competenti, al fine di partecipare a tutti gli incontri che verranno programmati per ogni intervento che vorrà attuarsi sull'area, a seguito del Piano di recupero adottato.
Negli intenti comuni di tutela dell'area del Trave-Mezzavalle e di salvaguardia dell'ambiente, Voglia il Sig. Sindaco gradire i nostri più cordiali saluti.
Il Comitato "Mezzavalle Libera"
COMITATO “MEZZAVALLE LIBERA”
RICHIESTA DI MODIFICA DEL PIANO DI RECUPERO AMBIENTALE
TRAVE-MEZZAVALLE
Con il presente documento il Comitato intende chiedere che venga rivisto il piano urbanistico adottato per la spiaggia di Mezzavalle e che venga modificata la delibera del Consiglio Comunale n. 80 del 17.06.2003 e le relative Norme Tecniche Attuative, nei seguenti punti:
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Articolo
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Previsioni del Piano
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Osservazioni del Comitato
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Art. 1
Finalità e campo di applicazione
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L'obiettivo del piano è “il miglioramento dell’accessibilità e dell’utilizzo della spiaggia..."
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Il miglioramento dell'accessibilità della spiaggia deve intendersi esclusivamente nei limiti della messa in sicurezza degli stradelli.
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Art. 5
Accessi pedonali (sentieri Nord e Sud)
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Riqualificazione degli “accessi migliorandone la sicurezza e la facilità di percorrenza”
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I gradonamenti ed ogni altro tipo di intervento sugli stradelli non devono stravolgere la natura e l’attuale ampiezza pur garantendone la sicurezza e la percorribilità.
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Art. 6
L’ambito unitario dei servizi Sud
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Il Comitato propone di istallare almeno un’altra fontanella per l’utilizzo di acqua potabile (una potrebbe essere realizzata ai piedi dello stradello Sud).
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Art. 7
L’ambito unitario dei servizi Nord
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“si prevedono spazi arredati per il deposito delle strutture e delle attrezzature di servizio alle attività di balneazione, elioterapica, di pesca sportiva e nautica, nonché nuovi impianti igienici …”
“…..è ammessa la collocazione di piattaforme e tende parasole…”
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Si contrastano totalmente le modifiche previste, in quanto volte a snaturare un’area incontaminata, che attrae un tipo di utenza che non richiede alcun servizio o comfort.
Inoltre l’area è classificata con livello di rischio idrogeologico medio (vds. relazione geologica Dott. Cristiani) e quindi è inopportuno posizionare opere e servizi ai piedi di un corpo di frana.
Si contrasta fortemente l’intervento per i motivi di cui sopra.
Per garantire ulteriori zone d’ombra si suggerisce di piantare alcune specie di alberi compatibili con l'ambiente circostante.
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Art. 8
L’ambito unitario della ristorazione
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“è ammesso l’ampliamento dell’area di ristorazione mediante la collocazione di tende parasole…”
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Non deve essere ammesso alcun ampliamento dell’area di ristorazione, né in relazione alla volumetria, né alla collocazione di tende parasole.
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Art. 9
L’ambito unitario della ricreazione
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“Spazi attrezzati per la sosta e il ricovero di attrezzature connesse alle attività elioterapiche, di balneazione, di pesca sportiva e nautiche”
“Ampliamento dell’area di pertinenza del volume edificato mediante la collocazione di piattaforme permeabili e tende parasole…” e altre “strutture di arredo per la sosta dei bagnanti”
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Si contrastano totalmente le modifiche previste, in quanto volte a snaturare l’area che attrae un tipo di utenza che non richiede alcun comfort.
Assolutamente contrario come sopra.
Anche in tal caso si suggerisce l’utilizzo di soluzioni alternative, come piantare alberi compatibili con l'ambiente circostante, per garantire zone d’ombra.
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Art. 10
L’ambito unitario dell’arenile
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“istallare attrezzature per l’attività elioterapica e la balneazione (ombrelloni, sedie sdraio, ecc..)..”
“pontile galleggiante con impalcato in legno ed arredi in materiali naturali”
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Fortemente contrario, perché prevedere l’istallazione di tali attrezzature equivale a stravolgere le caratteristiche della spiaggia di Mezzavalle, libera e selvaggia.
Assolutamente contrario perché inutile, pericoloso ed antiestetico dal punto di vista paesaggistico.
Al fine di garantire la sicurezza dei bagnanti ed il rispetto della distanza regolamentare dalla riva delle imbarcazioni, si suggerisce il posizionamento di boe di segnalazione e l’incremento dell’attività di controllo della Capitaneria di Porto.
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Art. 11
Le reti tecnologiche
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"impianti elettrico, idrico, fognario, gas e di illuminazione pubblica che si prevedono di creare ex-novo o di razionallizzare e potenziare ove occorra, attraverso la collocazione di tutti i tracciati da e per l'arenile entro un cunicolo interrato lungo il sentiero Sud”.
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Favorevole al solo interramento dei cavi elettrici a vista, per motivi paesaggistici e di sicurezza.
Fermamente contrario all’impianto gas e all’illuminazione pubblica, che sono assolutamente inadatti alle caratteristiche della spiaggia di Mezzavalle.
Si specifica che non c'è alcun divieto per un ristorante di tenere bombole di gpl e pertanto si chiede che il Comune intimi al ristorante di mettersi in regola per l’utilizzo delle suddette bombole.
Dal punto di vista tecnico, tra l'altro, far passare nello stesso tubo luce, acqua e gas è altamente pericoloso.
Per quanto riguarda il condotto fognario non lo riteniamo necessario, chiediamo il miglioramento nell’utilizzo delle presenti fosse biologiche stagne, prevedendone una costante manutenzione ed un adeguato controllo (visto che negli ultimi 3 anni è stata fatta solo una volta).
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