CORRIERE ADRIATICO - Edizione on line del 27 luglio 2007
- Cronaca di Ancona
La protezione della falesia e un sistema che risolva l'
erosione della costa sono nel mirino dei tecnici che ipotizzano anche un
passaggio pedonaletra le due spiaggeIntanto aperti altridue sentieri nel bosco.
Aperto il tavolo tecnico: l' assessore regionale Carrabs lancia la svolta per
lo sviluppo della Baia Portonovo-Mezzavalle, la passeggiata del futuro.
ANCONA - Ci risiamo. La camminata Portonovo-Mezzavalle
continua a fare molto gola al consorzio degli operatori e in chiave turistica
potrebbe essere una svolta per tutti, insieme ad una risoluzione definitiva del
problema dell' erosione delle coste della Baia durante le mareggiate. E' uno
spunto emerso in una riunione che si è tenuta in settimana convocata
dall'assessore regionale Carrabs; all' incontro erano presenti anche alcuni
funzionari della Regione Marche, il vice-sindaco di Ancona (ed assessore ai
Lavori pubblici) Sandro Simonetti, l'assessore all'Ambiente Caterina Di Bitonto,
oltre al presidente della Portonovo srl Giorgio Pesaresi. Oggetto della
discussione: scendere nel concreto e formulare progetti che possano essere
realizzati con la condivisione di tutte le parti interessate per una efficace
difesa della costa nel rispetto della tutela ambientale.
Al termine del confronto è stato deciso di costituire un
tavolo tecnico formato da esperti della stessa Regione Marche e del Comune di
Ancona con il contributo di due importanti istituti come l'Icram (che è la
massima autorità in tecnologie applicate al mare) e l'Apat.
Le indicazioni su cui sviluppare questo progetto sono quelle
di individuare la fattibilità di sistemi di protezione dei beni monumentali
(nello specifico la Torre De
Bosis e la chiesetta di Santa Maria) e la difesa della falesia. In particolare,
per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, si è deciso di seguire le indicazioni
formulate da tempo dalla Portonovo srl. Vale a dire, più che un uso a pioggia
di un sistema di ripascimento complessivo, puntare su progetti specifici che
riguardano due zone ben delimitate. Si tratta della falesia compresa tra il
tratto di mare che collega Portonovo a Mezzavalle, ipotizzando anche un
passaggio pedonale che colleghi le due spiagge. E di quella compresa fra la
torre e la chiesetta. I tecnici dovranno individuare quelle soluzioni che
permettano un ripascimento protetto, cioè capace di durare nel tempo.
“Si tratta di progetti che hanno un senso” - afferma Giorgio
Pesaresi - “anche perché possono avere finanziamenti che intercettino quelli
statali, oltre a quelli di Regione e Comune. In pratica si tratterebbe di un
primo stralcio funzionale su Portonovo. Il nostro giudizio” - ripete - “è
positivo. Speriamo solo che questa concretezza porti a soluzioni opportune.
Ovviamente ancora non si è parlato di tempi e costi, ma tutto è demandato al
lavoro della Commissione appositamente costituita.
Intanto, nella baia, sono partiti a pieno titolo due nuovi
percorsi pedonali, dopo l'autorizzazione della Provincia. Il primo è quello che
permette di attraversare a piedi, in mezzo al bosco, la zona che porta dal
parcheggio della torre a Giacchetti. Il secondo è il completamento di due altri
sentieri che permetteranno, sempre evitando di passare per la strada, di
raggiungere la zona Giacchetti partendo dal molo e dal Fortino.
ROBERTO SENIGALLIESI
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