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Indice Download »  LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE 2007

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file icon AMP Ancona rilancia 14/06/07
18.09.2007
Hits: 90
file icon GIU' LE MANI DA MEZZAVALLE - CA 25.9.07
04.10.2007
Edizione del 2 ottobre 2007, oggi in edicola:
(Ogni giorno dalle ore 14 potete trovare online il giornale in edicola)


Articolo del giorno 25/09/2007 Cronaca di Ancona torna all'elenco


I rischi di speculazione economica sono tangibili. Ecco quali sono i veri problemi dell’arenile
Giù le mani dalla spiaggia di Mezzavalle


IL COMITATO Mezzavalle Libera, formato da volontari che al di fuori di organizzazioni di partito, si è battuto per evitare che la natura selvaggia della spiaggia fosse stravolta dal “Piano di recupero ambientale Trave- Mezzavalle” approvato dal Comune di Ancona nel 2002 che, di fatto, più che preoccuparsi dell’ambiente, apriva le porte allo sfruttamento economico da parte dei vari operatori turistici e ristoratori, più o meno come avviene nella sempre più congestionata Portonovo. Nel nostro deciso intervento contro il Piano, abbiamo comunque sempre cercato il dialogo con il Comune e con la Portonovo Srl, così come ci siamo interessati di raccogliere i pareri dei frequentatori di Mezzavalle, sottoponendo loro un questionario sulle problematiche della spiaggia e i cui risultati sono stati illustrati in un’affollata assemblea pubblica con la partecipazione del sindaco Sturani. Tramite il nostro sito www.mezzavalle.net abbiamo sempre cercato di dare informazioni sugli avvenimenti che hanno riguardato la spiaggia e che in prospettiva la riguarderanno, come l’Area marina protetta (Amp). Da sempre inoltre ci siamo impegnati per sensibilizzare l’opinione pubblica al rispetto dei luoghi, delle persone e della legalità.

Purtroppo siamo preoccupati nel constatare che, da un po’ di tempo a questa parte, è in atto una campagna di discredito della spiaggia di Mezzavalle e dei suoi frequentatori, sicuramente funzionale a quanti vorrebbero trasformare una delle ultime spiagge libere rimaste nella riviera del Conaro per trarne un vantaggio economico personale. Pertanto rispondendo a quanti vogliono dare lezioni di rispetto delle regole e degli altri invocando maggiori controlli, vogliamo innanzitutto ribadire che noi abbiamo iniziato ad invocarli da tempo e che il rispetto della legalità vale per tutti, per il bagnante, per il diportista, il pescatore, il ristoratore o l’albergatore ed il concessionario della spiaggia.

Ma quali sono i veri problemi irrisolti della spiaggia? Probabilmente, così come nelle altre spiagge del Conero e come emerge anche dalle risposte dei frequentatori, il mancato rispetto della legalità in mare ed in terra (mancato rispetto delle regole della navigazione e della pesca, campeggio abusivo, concessionari di stabilimenti che mettono sdraie e lettini perfino sul bagnasciuga, abusivismo edilizio condonato e non, occupazioni permanenti del suolo pubblico,…..), la continua minaccia dell’interesse privato su quello collettivo (gli operatori turistici vedono Mezzavalle esclusivamente come un’opportunità di guadagno), l’impatto ambientale dovuto alle presenze crescenti di barche e bagnanti, causate spesso da politiche sconsiderate (raddoppio parcheggi e porto turistico) che puntano ad incrementare continuamente un turismo per nulla sostenibile.

Che senso ha voler incrementare ulteriormente le presenze a Mezzavalle così come a Portonovo? Quali interessi sta perseguendo il Comune che sembra non tener in nessun conto la qualità di vita dei residenti e dei turisti che troveranno le spiagge sempre più congestionate, invivibili ed un mare sempre più sporco? A vantaggio di chi? Non vogliamo certo che Mezzavalle diventi come la spiaggia delle Due Sorelle, con barconi che vanno e vengono in continuazione scaricando altra nafta fin sulla riva.

Vogliamo aprire un confronto pubblico, sul nostro sito e con la collaborazione dei media locali, su come conservare l’armonia tra uomo e natura a Mezzavalle ed in tutta la riviera del Conero, affinché possa rimanere, “riscaldamento globale” ed “innalzamento delle acque” permettendo, un posto bellissimo e libero anche per le generazioni future.
CLAUDIO MOLINELLI *,* PORTAVOCE COMITATO MEZZAVALLE LIBERA,
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file icon Passeggiata Portonovo - Mezzavalle
21.10.2007

CORRIERE ADRIATICO - Edizione on line del 27 luglio 2007 -  Cronaca di Ancona

La protezione della falesia e un sistema che risolva l' erosione della costa sono nel mirino dei tecnici che ipotizzano anche un passaggio pedonaletra le due spiaggeIntanto aperti altridue sentieri nel bosco. Aperto il tavolo tecnico: l' assessore regionale Carrabs lancia la svolta per lo sviluppo della Baia Portonovo-Mezzavalle, la passeggiata del futuro.

ANCONA - Ci risiamo. La camminata Portonovo-Mezzavalle continua a fare molto gola al consorzio degli operatori e in chiave turistica potrebbe essere una svolta per tutti, insieme ad una risoluzione definitiva del problema dell' erosione delle coste della Baia durante le mareggiate. E' uno spunto emerso in una riunione che si è tenuta in settimana convocata dall'assessore regionale Carrabs; all' incontro erano presenti anche alcuni funzionari della Regione Marche, il vice-sindaco di Ancona (ed assessore ai Lavori pubblici) Sandro Simonetti, l'assessore all'Ambiente Caterina Di Bitonto, oltre al presidente della Portonovo srl Giorgio Pesaresi. Oggetto della discussione: scendere nel concreto e formulare progetti che possano essere realizzati con la condivisione di tutte le parti interessate per una efficace difesa della costa nel rispetto della tutela ambientale.

Al termine del confronto è stato deciso di costituire un tavolo tecnico formato da esperti della stessa Regione Marche e del Comune di Ancona con il contributo di due importanti istituti come l'Icram (che è la massima autorità in tecnologie applicate al mare) e l'Apat.

Le indicazioni su cui sviluppare questo progetto sono quelle di individuare la fattibilità di sistemi di protezione dei beni monumentali (nello specifico la Torre De Bosis e la chiesetta di Santa Maria) e la difesa della falesia. In particolare, per quanto riguarda quest'ultimo aspetto, si è deciso di seguire le indicazioni formulate da tempo dalla Portonovo srl. Vale a dire, più che un uso a pioggia di un sistema di ripascimento complessivo, puntare su progetti specifici che riguardano due zone ben delimitate. Si tratta della falesia compresa tra il tratto di mare che collega Portonovo a Mezzavalle, ipotizzando anche un passaggio pedonale che colleghi le due spiagge. E di quella compresa fra la torre e la chiesetta. I tecnici dovranno individuare quelle soluzioni che permettano un ripascimento protetto, cioè capace di durare nel tempo.

“Si tratta di progetti che hanno un senso” - afferma Giorgio Pesaresi - “anche perché possono avere finanziamenti che intercettino quelli statali, oltre a quelli di Regione e Comune. In pratica si tratterebbe di un primo stralcio funzionale su Portonovo. Il nostro giudizio” - ripete - “è positivo. Speriamo solo che questa concretezza porti a soluzioni opportune. Ovviamente ancora non si è parlato di tempi e costi, ma tutto è demandato al lavoro della Commissione appositamente costituita.

Intanto, nella baia, sono partiti a pieno titolo due nuovi percorsi pedonali, dopo l'autorizzazione della Provincia. Il primo è quello che permette di attraversare a piedi, in mezzo al bosco, la zona che porta dal parcheggio della torre a Giacchetti. Il secondo è il completamento di due altri sentieri che permetteranno, sempre evitando di passare per la strada, di raggiungere la zona Giacchetti partendo dal molo e dal Fortino.

ROBERTO SENIGALLIESI

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file icon Pdp Conero - Giacchetti
29.10.2007
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file icon Ripascimento: lugliio 07
29.10.2007
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file icon Ripascimento: operatori divisi.
29.10.2007
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